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Alimentazione e abitudini

Colazione dolce o salata? Dipende da te

Dolce o salata? Non esiste una colazione migliore per tutti. Scopri come scegliere gli alimenti, comporre un pasto equilibrato e rispettare le tue preferenze.

Dott.ssa Chiara Di Iullo
19 agosto 2026|5 min di lettura

C’è chi al mattino non rinuncerebbe mai a una colazione dolce e chi preferisce iniziare la giornata con qualcosa di salato. Alcune persone amano latte e biscotti, altre scelgono pane e uova, mentre altre ancora non avvertono particolare appetito appena sveglie.

Ma esiste davvero una scelta migliore?

La colazione dolce non è necessariamente meno equilibrata di quella salata, e viceversa. Ciò che conta è soprattutto la sua composizione, insieme alle esigenze, alle abitudini e alle preferenze individuali.

Colazione dolce e salata: quali sono le differenze?

Spesso si tende a considerare la colazione salata più salutare di quella dolce, soprattutto perché viene associata a un maggiore apporto di proteine e a un minor consumo di zuccheri.

In realtà, questa distinzione è troppo semplicistica.

Ad esempio, una colazione dolce può essere composta da yogurt bianco, fiocchi d’avena e frutta fresca, mentre una salata può comprendere pane, uova e verdure.

Entrambe possono contribuire a un’alimentazione equilibrata.

Allo stesso modo, una colazione salata particolarmente ricca di alimenti processati non è automaticamente preferibile a una dolce.

Non è quindi il gusto dolce o salato a determinare la qualità nutrizionale della colazione, ma gli alimenti scelti, le quantità e la frequenza con cui vengono consumati.

Come costruire una colazione equilibrata?

Non esiste una combinazione valida per tutti, ma alcuni elementi possono aiutare a rendere la colazione più completa e adatta alle proprie necessità.

Una fonte di proteine, come latte, yogurt, ricotta, altri formaggi freschi o uova, può contribuire all’apporto proteico giornaliero e alla sazietà.

Una fonte di carboidrati, come pane, fiocchi d’avena o altri cereali, può fornire energia. Quando possibile, scegliere prodotti ricchi di fibre può contribuire anche all’apporto giornaliero di queste ultime.

La frutta fresca rappresenta un’ulteriore possibilità per introdurre fibre, acqua e micronutrienti.

Anche fonti di grassi come frutta secca e creme 100% di frutta secca possono trovare spazio nella colazione, in quantità adeguate alle esigenze individuali.

Questo non significa che ogni colazione debba necessariamente contenere tutti questi alimenti. La composizione va valutata considerando anche gli altri pasti della giornata.

Alcuni esempi di colazione dolce e salata

Per rendere più concreto il concetto, ecco alcune combinazioni possibili.

Colazioni dolci:

Colazioni salate:

Sono soltanto esempi, non schemi da seguire obbligatoriamente. Le quantità e le combinazioni più adatte dipendono dal fabbisogno individuale e dall’organizzazione della giornata.

E se preferisco cornetto e cappuccino?

Una colazione al bar può tranquillamente trovare spazio all’interno di un’alimentazione equilibrata.

È importante, però, distinguere tra un’abitudine quotidiana e una scelta occasionale.

Un cornetto e un cappuccino hanno caratteristiche nutrizionali diverse rispetto a una colazione composta, ad esempio, da yogurt, cereali e frutta. Questo non significa che debbano essere evitati, ma che è utile considerare la frequenza di consumo e il contesto generale.

Un’alimentazione equilibrata non richiede che ogni singolo pasto sia nutrizionalmente perfetto.

Come capire se la colazione è adatta a te?

Oltre alla qualità degli alimenti, è utile osservare come la colazione si inserisce nella propria routine.

Per esempio, ci si può chiedere:

La sazietà può fornire indicazioni utili, ma non è l’unico parametro da considerare: anche le quantità consumate, gli orari dei pasti e le necessità energetiche della persona hanno un ruolo importante.

E se al mattino non ho fame?

Non tutte le persone avvertono appetito appena sveglie. Questo può dipendere da abitudini, orari, ritmi quotidiani e caratteristiche individuali.

Non è sempre necessario forzarsi a consumare una colazione abbondante, così come non è indispensabile saltarla.

In alcuni casi può essere utile iniziare con qualcosa di leggero, oppure spostare il primo pasto a un momento successivo della mattinata.

L’importante è valutare se questa organizzazione permette di soddisfare adeguatamente le proprie esigenze nutrizionali nel corso della giornata.

In presenza di condizioni cliniche specifiche, terapie farmacologiche o particolari necessità, la distribuzione dei pasti può richiedere indicazioni personalizzate.

La colazione migliore è quella adatta alle tue esigenze

Non esiste una colazione universalmente migliore, né una ragione per scegliere il salato soltanto perché viene considerato più salutare o per rinunciare al dolce quando è ciò che si preferisce.

Una buona colazione dovrebbe essere nutrizionalmente adeguata, piacevole e compatibile con le proprie abitudini.

Più che chiedersi se sia meglio una colazione dolce o salata, è utile imparare a costruire una colazione che risponda alle proprie esigenze e che possa essere mantenuta nel tempo.

Bibliografia

  1. CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione. Linee guida per una sana alimentazione. Revisione 2018, pubblicazione 2019. https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/linee-guida-per-una-sana-alimentazione-2018
  2. Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU). LARN – Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana. V Revisione, 2024. https://sinu.it/larn/

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono una valutazione personalizzata. In presenza di sintomi persistenti, rivolgiti al tuo medico.

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Chiara Di Iullo

Biologa nutrizionista iscritta all’Ordine dei Biologi del Lazio e dell’Abruzzo. Ricevo ad Ardea e a Roma Sud.

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